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Esiste al momento un protocollo di intesa tra la Guardia di Finanza e il Garante della privacy. Verrà avviata quindi una intensa e efficace attività di controllo sulla raccolta dati. La guardia di finanza collaborerà alle attività ispettive al fine di cancellare sacche di non applicazione della legge. La GdF, attraverso il proprio personale, effettuerà controlli sulle banche dati, alle verifiche e ai documenti che bisogna allegare ai bilanci di fine anno.
Questi controlli permetterano, sin dall'inizio dell' applicabilità della legge, di tutelare tutte quelle realtà che hanno sopportato spese per l'adeguamento rispetto a quelle che non lo hanno fatto, considerandolo una forma di concorrenza sleale.
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